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18 ottobre Giornata della Menopausa: esce la seconda edizione di “Libera dalle vampate”

18 ottobre Giornata della Menopausa: esce la seconda edizione di “Libera dalle vampate”

Il 18 ottobre, Giornata mondiale della menopausa, sta arrivando ed è un’occasione perfetta per parlare di un modo diverso di intendere la menopausa e dell’uscita della seconda edizione di “Libera dalle Vampate”.

Una nuova copertina, un capitolo in più, nuovi suggerimenti e riflessioni, Libera dalle Vampate è un testo che si evolve con naturalezza e anche con urgenza.

Noi donne in menopausa di questo millennio siamo la prima generazione ad affrontare questa fase in modo differente da quanto avevano fatto le nostre madri e le nostre nonne e quindi siamo costrette a sperimentare, a procedere per approssimazioni ed evoluzioni.

La menopausa ci coglie in un’età che, per la nostra organizzazione sociale, è ancora densa di attività, di impegni, di doveri e soprattutto di aspettative. Fino ad un paio di generazioni fa, le donne attraversavano questa fase come un preludio naturale alla vecchiaia, l’aspettativa di vita era più breve di oggi e diventare anziani era giudicata una fortuna, un privilegio con bonus sociali e familiari. Le donne anziane di una volta erano più sane, meno medicalizzate e decisamente più inserite nel tessuto sociale.

Oggi la condanna culturale che obbliga le donne a vivere solo l’età della giovinezza costringe ad attraversare la menopausa come una malattia orribile di cui, infatti, quasi tutte si lagnano e da cui quasi tutte vogliono rifuggire a qualunque costo: con ormoni rischiosi per la salute, con trattamenti psichiatrici (alle donne che non possono assumere ormoni sostitutivi la medicina propone spesso terapie antidepressive), con trattamenti chirurgici (sembra che qualche medico usi il botulino per eliminare la sensazione di disagio delle vampate al viso!).

Questo sistema di intendere la menopausa sta moltiplicando i disagi invece che ridurli, sta creando un esercito di donne disturbate: dal senso di inadeguatezza, dagli effetti collaterali dei farmaci, dalla medicalizzazione ossessiva.

E’ indispensabile un freno culturale, uno sguardo lucido che metta a fuoco questa condizione che è naturale ma non per questo negativa o da correggere con la chimica ed il progresso.

Libera dalle Vampate esce nella sua seconda edizione, a due anni dalla prima, perchè evolve insieme alla maturazione di un panorama nuovo nella vita biologica, psicologica e sociale delle donne.

Il nuovo capitolo, per esempio, nasce dall’esigenza di interpretare ogni singolo “sintomo” in chiave opposta a quella corrente che vede ogni disagio come un’ineluttabile iella della menopausa, come un evento malefico e collaterale di una malattia dell’età femminile considerata un sfiga, un errore biologico, un dispetto di un Dio crudele e maschio. C’era bisogno di inquadrare, invece, i sintomi, in uno schema di responsabilità individuale e sociale del corpo. La mancanza della protezione ormonale (quella che la biologia si premura di fornire alle donne per garantirsi l’efficienza nella riproduzione della specie) comporta che il benessere fisico si svincoli dagli obblighi biologici e diventi una questione di responsabilità personale, e sociale.

Quindi il gonfiore addominale, in questa nuova logica, non è più una sfiga della menopausa, ma la carenza di attenzione per la propria flora batterica (livello individuale) e carenza di alimentazione prebiotica (livello sociale).

Le vampate in questa ottica non sono più l’orrido corollario di un invecchiamento da combattere, ma la resistenza psicologica al cambiamento che la biologia seguirà comunque, nonostante le bombe ormonali. L’efficacia straordinaria della Terapia Cognitiva dimostrata dalla ricercatrice inglese Myra Hunter sbugiarda, infatti, qualsiasi ipotesi di causa biologica delle vampate.

Il calo dell’attività sessuale visto con questo nuovo sguardo, non è più la catastrofe che getterà i mariti tra le braccia delle 25enni, ma la consapevolezza che esiste una differenza tra urgenza ormonale di riproduzione, la spinta della libido, e desiderio di unione e connessione intima con un’altra persona. Liberarsi degli ormoni significa anche non dover più far sesso per bisogno, ma solo per proprio, reale desiderio, un desiderio coltivabile, che si può nutrire e far crescere.

Libera dalle Vampate seconda edizione è una voce attiva, ancora più attiva per il diritto delle donne a vivere ogni età della vita in maniera autonoma, consapevole e libera. Senza il cappio al collo di un “progresso scorsoio” che con la promessa di una vita eterna e felice si appropria del nostro corpo e delle nostre scelte.

La presentazione avverrà il 18 ottobre alle ore 18.30 alla Libreria L’Altracittà di Roma in via Pavia 106. Vi aspettiamo

 



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