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CALO DEL DESIDERIO O CALO DELLA LIBIDO?

CALO DEL DESIDERIO O CALO DELLA LIBIDO?

In menopausa, a causa della riduzione dell’attività ormonale, lo danno per scontato tutti, si subisce il calo della libido e compare l’incubo della scomparsa del desiderio sessuale.

Ma siamo sicuri che calo della libido e calo del desiderio siano la stessa cosa?

Scrive Vegetti Finzi: “Il termine latino libido, “desiderio”, è usato in psicoanalisi con accezioni diverse: in Freud, indica una forma di energia vitale che rappresenta l’aspetto psichico della pulsione sessuale, suscettibile di venire investita, ossia diretta, verso sé stessi o un oggetto esterno; in Jung, assume significato più ampio, presentandosi come energia psichica in generale, come impulso non inibito da istanze morali o d’altro genere, che comprende sia la sessualità sia altri bisogni, appetiti, affetti.”

Sarei più propensa a intendere la libido più alla maniera di Jung che a quella di Freud, ma temo che l’accezione comune sia quella di pura pulsione sessuale. In ogni caso libido e desiderio vengono abitualmente e comunemente usati come sinonimi.

Un errore fondamentale, a mio parere, che  se non ha grandi conseguenze durante la vita fertile, rischia di compromettere molta parte di una serena vita sessuale nella fase della menopausa.

Se Libido è il nome della pulsione sessuale, allora è la definizione di quella spinta potente, imperiosa e ineludibile che esercitano gli ormoni dall’adolescenza in poi. Una spinta animale che trasporta, cieca e furiosa, verso la riproduzione della specie. Addomesticata dalle regole della società, resa accettabile dalla civile convivenza ma pur sempre travolgente, la libido detta ogni scelta e ogni comportamento dal menarca in poi, che lo si voglia o no. Scegliamo come vestirci, come camminare, se andare o meno in palestra, come portare i capelli, come truccarci, a quali feste andare, dove andare in vacanza e quali ragazzi ci piacciono in base alla nostra propria dose di ormoni sessuali. Siamo convinte che siano scelte nostre, in realtà sono scelte mosse dai nostri ormoni: androgeni, estrogeni, testosterone e progesterone.

Anche la vita sessuale è ovviamente governata dagli ormoni e noi cresciamo e viviamo senza riuscire a distinguere tra ciò che desiderano loro e ciò che desideriamo noi.

Ed eccoci arrivate al significato di desiderio. Cos’è il desiderio se non è la libido, se non è la spinta ormonale di cui ci ha dotati madre natura per assicurarsi con certezza che adempissimo al dovere riproduttivo?

Il desiderio ci appare più chiaro proprio in menopausa, quando finalmente il giogo ormonale molla la sua presa schiavista e noi restiamo libere di desiderare in autonomia.

Per molte donne è un momento di autentica gioia. Dopo i primi momenti di adattamento al nuovo assetto, il sesso diventa meno urgente, non è più la valvola di una pentola a pressione ormonale e si rivela la dimensione del desiderio. La relazione sessuale, esaurito lo scopo riproduttivo, assume un nuovo senso che è quello della connessione della coppia. Se prima si diventava una cosa sola per procreare carne nuova (almeno nell’intenzione degli ormoni) ora si sperimenta l’essere una cosa sola per esserlo davvero. Per sperimentare l’unità anche oltre la coppia stessa. E lo si fa per scelta autonoma, oltre la schiavitù della specie.

Molte donne, al traguardo della menopausa comprendono che questa dimensione di desiderio di connessione e unità faceva parte della loro vita sessuale da sempre o quasi. Altre la scoprono nel momento in cui gli ormoni le abbandonano. Altre ancora entrano in panico come i canarini nati in cattività e incapaci di volare e senza la spinta terza degli ormoni non hanno alcun interesse nel sesso e nella relazione. Molte di queste donne, convinte anche dalla nostra cultura medica che spaccia per obbligatoria la fine della sessualità in menopausa,  ricorrono alla Terapia Ormonale Sostitutiva per fare di nuovo il pieno di quella benzina ormonale che per una vita le ha spinte tra le braccia del sesso con il solo obiettivo di popolare la terra.

Certamente, la vita sessuale libera dall’obbligo riproduttivo e quindi libera dagli ormoni presenta qualche impegno: occorre scegliere un partner, spesso non basta quello che ci si ritrova accanto per abitudine. Occorre che il partner sia coinvolto e abbia lo stesso desiderio di connessione. Occorre calma, pazienza, voglia di godersi ogni istante, ogni millimetro, ogni piccolo dettaglio. Occorre generosità e curiosità. Occorre salute, occorre serenità dai problemi di sopravvivenza fisica e psichica.

Tutti doni che una menopausa libera è pronta ad elargire se solo noi lo vogliamo.

 

 

 



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