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Piccola storia felice. Di menopausa senza osteoporosi.

Piccola storia felice. Di menopausa senza osteoporosi.

Qualche settimana fa c’era un’unità medica mobile nel mio quartiere. Facevano, gratuitamente, l’esame della densità ossea, la Moc. Perché non approfittarne, mi sono detta, non ho mai fatto questo esame e forse alla soglia dei 59 sarebbe cosa buona sapere come se la passano le mie ossa. Dopo una breve fila tra signore per lo più coetanee che negli occhi avevano l’incubo dell’osteoporosi da menopausa, faccio il test e mostro il risultato al medico che commenta:

“Lei ha le ossa di una ragazzina! Cosa prende?”

“Nulla, credo che il segreto sia in cosa non prendo”

Mi sorride e continuo: “non prendo latticini, pochissima carne e quasi nulla glutine” . Sospira, il dottore, e mi confessa quasi sottovoce: “Continui così, è la cosa giusta, pensi che ci sono alcuni centri per la menopausa e l’osteoporosi che raccomandano ancora i latticini in caso di carenze ossee!”

Sospiro di sollievo. La leggenda che l’osteoporosi si possa curare, o solo anche contrastare, con una dieta ricca di latticini perchè apporterebbero calcio mi è sempre sembrata una solenne sciocchezza. Se fosse stata vera, in Italia che è il paese del parmigiano sulla pasta tutti i giorni, la patria del gorgonzola e del provolone a fine pasto, la culla dello stracchino negli ospedali, non ci sarebbe nemmeno un caso di osteoporosi. Invece la patologia è in aumento e le cure a base di implementazione di calcio non hanno risultati. La questione è un’altra.

Si tratta di una questione di acidità tissutale. L’alimentazione acidificante (latticini con parmigiano in prima fila, carni rosse, caffè, alcol….) sommata al consumo di farmaci (soprattutto gli antidepressivi) e alle carenze di minerali dei terreni e dell’acqua, fa si che il ph del sistema metabolico richieda di essere corretto. Questa correzione avviene con l’apporto di minerali che alcalina la soluzione dell’interstizio. Da dove arrivano questi minerali? Dall’unico punto in cui il nostro sistema biologico li trova. Le ossa.

Che fare dunque? Informarsi meglio, innanzi tutto, mangiare meglio, poi,  e aumentare l’attività fisica che sembra essere correlata alla densità ossea in modo importante.



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